LA SOLUZIONE E' SEMPLICE: AZZERARE GLI EMOLUMENTI


La Circoscrizione V di Torino è quella che raggruppa i quartieri: Borgo Vittoria, Madonna di Campagna, Lucento, e Vallette; in pratica, il settore nord ovest della città.
Questo lembo amministrativo del capoluogo piemontese è al centro dell'ennesimo scandalo politico degli ultimi anni: gettoni di presenza elargiti a tutti i consiglieri indipendentemente dalla loro presenza o meno in aula o nelle commissioni.
Sembra incredibile, ma secondo il presidente pro tempore - il sedicente democratico Rocco Florio - "la prassi era quella di segnare la presenza a tutti quanti" (La Stampa, edizione nazionale di venerdì primo agosto, pagina trentotto).
Si tratta di un comportamento insensato, oltre che delittuoso: in questo modo - negli anni dal 2011 al 2013, quelli finiti sotto la lente della Guardia di Finanza - i componenti dell'assemblea hanno tutti ottenuto, chi più chi meno, un ingiusto arricchimento del proprio patrimonio.
Considerando che, come afferma lo stesso Florio, il numero delle riunioni mensili varia tra quattro e otto, e che l'emolumento - percepito dal 'rappresentante del popolo' per ogni singola seduta - ammonta ad Euro 100,00 lordi, si può affermare che gli esborsi statali siano stati di almeno Euro 20.000,00 per ciascun consigliere, per un totale di Euro 500.000,00.
Siccome non è dato sapere chi sia stato a truffare lo Stato, e lorsignori si guardano bene dal denunciarsi a vicenda, la soluzione - per rientrare in possesso di quanto illecitamente intascato dai consiglieri infedeli - è semplice: azzerare i compensi fino al raggiungimento della somma indebitamente percepita.
Qualunque altro metodo si usasse per il reintegro delle somme sottratte, sarebbe sostanzialmente un regalo ai 'furbetti del quartierino': quindi, assolutamente inaccettabile.

Bosio (Al), 02 agosto 2014

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

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